Ma abbastanza da raccogliere una sfida insensata.
Io che non sono riuscita a completare il mio lavoro in corso nemmeno in 1 anno e quasi 3 mesi, pretendo di cercare di scrivere un romanzo in un mese.
(È vero che ieri ho scritto più di 2000 parole, ma si trattava di una scena ben conosciuta e progettata nei particolari da mesi, in più ho avuto quelle 4 ore da far passare in stazione.)
Ma OK. Occorre mettersi alla prova. Intanto, oltre alla benevolenza delle ferrovie che fanno l'impossibile per impedirmi di correre subito a casa giocare coi sims, in laboratorio si fanno molti lavori manuali che permettono di svagarsi con la fantasia, di pensare e progettare trame.
La preparativa per le diossine è perfetta. Lunga, ma varia, non ci si annoia. Non come il procedimento stupido e alienante per analizzare quei maledetti stupefacenti che di continuo mi distolgono dal lavoro vero.
Anche se la massa magnetica è stata ferma per tutto il mese per via del black-out provocato dall'insegna e dal gruppo elettrogeno sottodimensionato, noi siamo andati avanti coi campioni, in modo che siano tutti pronti da iniettare.
Affetto e frullo acciughe e potassoli. Non mi sgomento quando apro il pacco contrassegnato "moscardino bianco" (oh, perché al singolare? Non sono i moscardini piccoli e simpatici polipetti?) e mi trovo davanti al nipotino di Cthulhu.
Meglio i pesci della carne.
Devo solo evitare di fidarmi del T9. Pesci, maledizione! Quando mai uno deve dire "serbi"?
